
How can you say goodbye, my love?
When we haven't even said “hello”
I see your face
I feel your sadness
I feel your pain inside of me
Why are you so afraid?
How can you go on living in the past?
I see your eyes
I feel your pain
I feel your sadness inside of me
Open your heart and smile for me
You're not the only one afraid to fall in love
Dance with me again
And walk this way
Don't be afraid to love again
Why can't we start all over?
How long can we go on, feeling this loss of love?
Why are you so afraid to feel the pain of love?
Why are you so afraid to feel the joy of love?
I see your face
I see your sadness
I feel the pain inside of you
Why are you so afraid to start?
Don't be afraid of killing me with pain of love
Don't!
Don't be afraid to fall in love again

![[large][AnimePaper]wallpapers_Bleach_Loki(1.33)__THISRES__83208](http://files.splinder.com/21a80b1e82d79b725b84c6e325d36dea.jpg)
I media sono colmi della sorte di Eluana e pensavo fosse superfluo aggiungere qualcosa quando è stato detto sicuramente troppo. Ma il diritto di morire mi chiedo ce l’ abbiamo oppure no?
O anche questo dipende da Dio, da Ratzinger, da Ruini e pure da Berlusconi. Secondo la morale cattolica si, la vita non ci appartiene e questo gentilmente non vale solo per chi lo crede ma anche per chi lo nega. Altrimenti lo si impone per decreto o per anatema .
Che concezione dell’ uomo e della vita è ? Che tristezza dover subire costantemente attacchi infami e ingerenze prepotenti sulla base di assurde concezioni. Eppure è così e sono perfino passati lo slogan mediatici “voi volete ammazzare una persona, siete per una cultura di morte, per l’ omicidio di Stato, siete contro la vita”.
Se c’è una cosa che dovrebbe appartenere solo ed esclusivamente a noi stessi è proprio la vita, un bene inalienabile, indeciibile se non da chi la detiene che ne è l’ unico proprietario legittimo. Mi pare possa essere un concetto di civiltà universale, che travalica ogni cultura, provenienza, religione e che scaturisce proprio da un profondo senso di umanità e di rispetto verso l’ essere umano. Altro che le sterili, insignificanti ed autoreferenti parole della Chiesa.
Non lo so io, non lo sa suo padre, non lo sanno i medici, ma non lo sa nemmeno il Papa.
E allora qui si, davanti al mistero della vita umana e di quello che non sappiamo tiriamola fuori questa compassione, che vuol dire patire insieme davvero, non accendere ceri e inneggiare ai Santi.
Lasciamoli entrambi in pace senza più parlarne ma senza condanne, astenendoci da ogni giudizio.
Le gerarchie ecclesiastiche invece vadano a ricercare il valore della vita e la sacralità dell’ uomo nei regimi dei più cruenti dittatori con i quali
Those wings... give them to me too.
